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x Un servizio di
Progetto Integrazione
Cooperativa sociale - ONLUS.
Ricerche, formazione, mediazione interculturale,interventi sulle problematiche dell'immigrazione.
Progetto Integrazione
via Angera, 3 - 20125 Milano
tel. 02.66986000
fax 02.67574334
coop.progint@tiscali.it
www.progettointegrazione.it
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Come fare per
Venire in Italia dai paesi che non fanno parte dell’Unione Europea
per frequentare scuole superiori o corsi di formazione professionali
 

E’ possibile venire in Italia per seguire corsi di scuola superiore o professionali o di lingua, anche se la procedura è meno regolamentata, rispetto all’accesso all’università. Non è stabilito nessun numero di studenti ammissibili, quindi il rilascio del visto di ingresso è maggiormente affidato alla discrezionalità dei consolati. In genere, salvo che la domanda rientri nel quadro di un programma di cooperazione, è abbastanza difficile che questi rilascino il visto a chi chiede di frequentare corsi e scuole che esistono diffusamente anche nel paese d’origine.

La domanda di visto di ingresso per studio deve essere presentata al consolato italiano nel paese di residenza, insieme a :

  • una preiscrizione rilasciata dalla scuola italiana che si intende frequentare;
  • i certificati scolastici/titoli di studio, che attestino la scolarità conseguita e che questa è idonea per accedere alla scuola o corso scelto;
  • le disponibilità economiche per il proprio mantenimento e la disponibilità di un alloggio in Italia. Le fonti di reddito possono provenire anche da borse di studio del proprio Governo, del Governo italiano, di Enti italiani riconosciuti, Organizzazioni internazionali riconosciute o istituti religiosi;
  • passaporto con scadenza almeno tre mesi dopo la scadenza del visto che si intende richiedere.

Se si tratta di minori dai 14 ai 18 anni, è richiesta

  • la disponibilità di alloggio presso un convitto e la relativa dichiarazione di pagamento della retta annuale, oppure presso un parente stretto della famiglia regolarmente residente in Italia;
  • l’assenso dei genitori o di chi esercita la potestà genitoriale e la dichiarazione che attesti la volontà di porre il minore sotto la responsabilità diretta del convitto o del parente stretto regolarmente residente in Italia;
  • una formale dichiarazione del parente o del legale rappresentante del convitto che attesti l'accettazione della presa in carico del minore e della responsabilità diretta per lo stesso, anche in sede civile, per tutto il suo soggiorno in Italia.

Richiedere il permesso di soggiorno alla Questore della città dove si soggiorna, entro 8 giorni dall’ingresso, tramite le Poste Italiane.