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| Come fare per Venire in Italia per lavorare nel settore dello spettacolo per lavorare (lavoro dipendente) |
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Gli ingressi per lavoro subordinato nel settore dello spettacolo non rientrano nella programmazione dei flussi di immigrazione. La materia è regolata dal Testo Unico art. 27; dal Regolamento di attuazione art. 40; e dalla circolare del Ministero del Lavoro n. 34 del 13 dicembre 2006. La domanda di autorizzazione al lavoro per il primo ingresso deve essere presentata prima che il lavoratore entri in Italia al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e non allo Sportello Unico, utilizzando la modulistica predisposta dalla Direzione Generale per l'Impiego – Segreteria Collocamento Spettacolo, Via Fornovo, 8 - 00193 Roma. Deve essere accompagnata dalla documentazione relativa all'impresa (certificato d'iscrizione nell'apposito Registro tenuto dalle Camere di Commercio, industria e artigianato). In aggiunta bisogna allegare:
Per i datori di lavoro residenti all'estero e per i lavoratori stranieri di aziende co-produttrici straniere sono previste specifiche procedure. Modello A – richiesta di nulla osta. L'autorizzazione al lavoro è rilasciata per un periodo non superiore un anno. Va inviata al lavoratore straniero che con essa può richiedere il visto di ingresso al Consolato italiano nel paese di residenza e quindi, giunto in Italia, allo Sportello Unico presso la Prefettura che ha rilasciato il Nulla Osta, per avviare la procedura della richiesta del permesso di soggiorno. Il lavoratore entrato in Italia in virtù di un impiego nel settore dello spettacolo non può essere autorizzato a passare ad altro settore o a svolgere altro tipo di lavoro. E' inoltre prevista la possibilità di rinnovo dell'autorizzazione al lavoro e del permesso di soggiorno Modello B – richiesta di proroga. |
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